Auguri di inizio anno

Cari amici,

________ ho volutamente lasciato all’ing. Galli il compito di chiudere il 2009 con una sua alquanto esauriente relazione circa i risultati tecnici ottenuti nel corso dell’anno (frutto esclusivo della sua instancabile opera svolta nel corso dei quattro precedenti anni di presidenza) per potermi invece dedicare a questa breve sintesi di quanto ci aspetta nel 2010.

E’ ben vero che molti dei normali lavori di routine sono ormai già stati impostati (tutti voi siete già al corrente delle nuove costruzioni in corso) ma per la nostra Federazione è anche il tempo di rapportarsi a tutto campo con il resto del mondo del volo amatoriale e quindi con le altre Federazioni nazionali ed internazionali.

I cieli si vanno sempre più affollando e diventa perciò sempre più necessario trovare modi e regole di coesistenza che siano validi per tutti senza assurde e/o esclusivamente burocratiche restrizioni.

Nuove normative sono allo studio in ambito europeo ed altre in procinto di essere applicate. Negli ultimi mesi del 2009 ci sono stati numerosi incontri tra i presidenti delle Federazioni facenti capo ad AeCI e di altre associazioni di volo per delineare una strategia comune che permetta una vera parificazione dell’aeronautica leggera e sportiva italiana a quella delle altre nazioni europee.

I nostri enti pubblici (ENAC – ENAV – AeCI) talvolta fanno fatica a comprendere le nostre esigenze, ma devono riuscire a capire che non ci potrà essere sviluppo tecnico e turistico (e quindi uno sviluppo del “sistema Italia”) senza il fondamentale apporto anche dell’aviazione leggera.

Non si può parlare di attività volte alla formazione ed all’istruzione delle nuove leve per il mondo di domani se non si presta attenzione anche ai primi gradini del mondo aeronautico.

La passione per il volo e per tutto quanto sta “per aria” non nasce da sola e non scaturisce dallo studio (in gruppi di lavoro) di jet supersonici o di nuove stazioni spaziali, ma inizia con un piccolo aeromodello di balsa per continuare magari con un ultraleggero autocostruito fino al più sofisticato velivolo in materiali compositi e carbonio.

La cultura aeronautica è un assieme non solo di cognizioni scientifiche, ma anche di metodologie applicative ed addestramento continuo. La cosiddetta “Sicurezza Volo” di cui tanto oggi si parla non riguarda solo le strutture del velivolo (facilmente controllabili e verificabili) bensì quello che, a tutto campo, viene descritto con il sintetico termine inglese “Human Factor”.

Questi i motivi che ci hanno spinto a proporre una serie di stage tecnici in collaborazione con la FIVU e questi, quindi, i compiti che ci aspettano nel 2010 al di fuori dei nostri laboratori e delle nostre piccole officine casalinghe per aiutare lo sviluppo ed il progredire dell’aeronautica.

Concludo perciò con un augurio di cuore a tutti voi per un 2010 felice e ricco di soddisfazioni.

Il Presidente

Alberto Folchini

3 Commenti »

  • Carlo Chignoli scrive:

    “I nostri enti pubblici (ENAC-ENAV) …… devono riuscire a capire…”
    Sinceramente ammiro il tuo ottimismo e la tua determinazione!
    Buon Anno
    Carlo

  • umberto scrive:

    Salve, vorrei acquistare un aereo experimental in Canada e vorrei sapere se e’ possibile la successiva immatricolazione in Italia o altro paese della comunita’ europea.
    Grazie per quello che fate ,cordiali saluti.
    Umberto.

  • Federazione CAP scrive:

    L’ENAC prevede che possa avvenire il passaggio di proprietà di un aeromobile autocostruito secondo il § 9 della Circolare NAV-15 (che può essere scaricata cliccando QUI), purché l’acquirente sia riconosciuto “costruttore amatore” e che l’attività di compravendita non sia con fini di lucro.
    Comunque per ulteriori informazioni Le conviene telefonare all’ufficio della Federazione (aperto il Lunedì, il Mercoledì ed il Venerdì) al numero 02/66503024, ivi potrà trovare il Responsabile Tecnico che potrà chiarirle ogni dubbio.


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