Il CAP a Nevers al raduno della RSA
l’Associazione dei Costruttori Amatoriali Francesi

aeroplani_italiani_tmbDopo Après, Brienne, Moulins, Epinal e Chambley, quest’anno il 15, 16 e 17 Luglio, i costruttori amatoriali francesi hanno organizzato il loro tradizionale Raduno europeo a Nevers Fourchambault, un bellissimo aeroporto situato nel cuore della Francia.

Al raduno di Siena si gettano le basi per una partecipazione massiccia di velivoli CAP.
Tra una chiacchiera da hangar e l’altra, si configura una biblica migrazione di velivoli di tutti i tipi, molti con potenze, automie e strumentazioni da trasvolata atlantica: intaseremo i CTR, oscureremo il cielo, invaderemo la Francia e così via.
Venerdì 15 luglio, fedeli al motto “armiamoci e partite”, ci siamo ritrovati in… tre.
Con i primi caldi, anche le buone intenzioni, si sciolgono al sole!
Ma ormai siamo abituati, di regola i “fedelissimi” al raduno RSA siamo i soliti: Beppe Ballarini, Riccardo Galardi ed il sottoscritto.
Nota positiva, in serata ci raggiungeranno a Nevers 7 motoalianti del Club Fournier che ha radunato il Presidente del Cap Piemonte, Eugenio Lanza di Casalanza.
Riccardo ed io decolliamo di primo mattino da Siena, destinazione Cuneo, dove abbiamo appuntamento con Beppe che arriva da Parma.
La mattinata è bellissima, ed il volo si preannuncia piacevole, Pisa ci mette sotto controllo radar e grazie ad un controllore efficientissimo e gentile ci abbrevia il percorso facendoci passare sul fondamentale della pista e accompagnandoci fino a Massa.
Contattiamo Sarzana e ci inoltriamo verso l’interno per aggirare il porto di La Spezia e la D 37, poi ci riportiamo sul mare e ci godiamo la sonnolenta costa ligure di levante, con i suoi deliziosi paesi arrampicati tra mare e montagna.
Siamo prossimi a Sestri Levante, punto di ingresso nel CTR di Genova : l’APP ci autorizza, su nostra richiesta, all’attraversamento dello specchio di mare davanti a Genova, mantenendoci sotto controllo radar.

Anatre in formazione

Anche qui controllori efficienti e professionali, ci aiutano ad abbreviare il percorso e mantenere una quota “più fresca” dei consueti 1000 FT.
A Savona lasciamo il CTR di Genova, contattiamo Milano info e ci addentriamo nella campagna torinese, e dopo circa 30′ atterriamo a Cuneo.
Riforniamo gli aeroplani e raggiungiamo Beppe, che è già arrivato da Parma.
Caffè, piano di volo, pagamento tasse (12,00 € per un aeroporto bellissimo e con ottimo servizio di accoglienza, dove una volta tanto non ti fanno sentire un “indesiderato” da rapinare), controllo di polizia e via per Chambery.
Il meteo ci da Cavoc per tutta la rotta e ci predisponiamo con animo sereno ad attraversare le Alpi.
Via Saluzzo, None, Rivoli raggiungiamo la Val di Susa ed iniziamo l’arrampicata verso il passo del Moncenisio, che superiamo a quota 9000 FT, godendoci lo spettacolo delle vette innevate che ci circondano ed il bellissimo lago sul valico.
Poi, facendo respirare i nostri motori, scendiamo per le ampie vallate, sorvolando il piccolo aeroporto in quota di Sollier, poi Modane, la Val d’Isere fino ad avere in vista Chambery.
L’APP ignora le nostre chiamate, per cui contattiamo la TWR che ci assegna 3 codici transponder e ci autorizza all’atterraggio in sequenza.
Rabbocchiamo un po’ di carburante e ci concediamo una pausa, visto che sono le 13,00 e che abbiamo fatto 3 ore e mezzo di volo di cui l’ultima un po’ impegnativa.
Il caldo si fa sentire e decidiamo di rimandare la partenza, visto che la tratta è breve e con circa 1 ora e mezzo saremo a destinazione.
Alle 16,30 decolliamo dopo aver pagato 10,00 € di tasse e più cara la benzina rispetto a Cuneo.
Sorvoliamo la campagna francese, mantenendoci sotto i 4000 FT per attraversare la zona di Lione: il caldo si fa sentire: 36° dentro l’abitacolo!
Lasciata la zona di Lione risaliamo ad una quota più confortevole e alle 18,00 siamo in sottovento a Nevers: circuito tranquillo con un numero di aeroplani ragionevole in atterraggio, niente a confronto di quello che avviene di solito il sabato e la domenica!
A terra ci accoglie uno stuolo di volontari che ci guida a far rifornimento e poi al parcheggio sul prato: ci hanno già preceduto circa un centinaio di aerei, altre centinaia ci seguiranno nei due giorni successivi (a consuntivo saranno circa 500 velivoli francesi e circa 200 stranieri, + oltre 15.000 visitatori “terrestri”).
Ci concediamo una fresca birra, ci registriamo presso lo stand della RSA e ci godiamo l’arrivo in fila indiana dei 7 Founier italiani (saranno premiati come pattuglia più numerosa proveniente dall’estero).
Pietempol Aircamper

Montiamo le tendine accanto ai nostri fedeli destrieri, ci facciamo una graditissima doccia e ci concediamo un lauto pasto tutti insieme in un ristorante di fronte all’aeroporto.
I nostri confortevoli alloggi ci accolgono per la notte, ben rimpizzati di cibo e vino rosè (tanto non dobbiamo fare VFR notturno….).
Il sabato lo passiamo sul prato dove sono parcheggiati centinaia di experimental e velivoli storici: una gioia per gli occhi di un costruttore amatoriale, che qui ritrova il vero spirito che riunisce questa strana e composita popolazione di artefici dei propri sogni.
Il raduno francese è dedicato e vive essenzialmente del piacere di ritrovarsi tra costruttori, qui ci si scambiano idee, si copiano soluzioni, si danno e ricevono consigli, ma tutto nel puro spirito che anima il costruttore amatoriale.
Qui non c’è l’esibizione tipica nostrana del (a volte) improvvisato “dimostratore” di ultra… pesante che deve vendere il suo prodotto, qui si parla e si respira di costruzione amatoriale e restauro dei velivoli, come dicono i francesi “da collezione”.
E sopratutto si vede di tutto, basta che voli : dal microscopico CRI-CRI allo splendido Junker 52 dell’AJBS giunto da La Fertè-Alais (a rischio di essere destinato a esposizione statica se non verrà risolto il problema della nuova assicurazione europea, che lo paragona ad un 737!), dal Jodel propulso da un vecchio motore diesel della Citroen al più moderno Dieselis PL-2, fino ad una consistente presenza di Dyn’Aero MCR 01 e 04.
Molto interessante la presenza dei Racers di F1, che si sono esibiti quotidianamente su circuito sul cielo campo ed uno splendido Vampire presenza usuale al raduno.
A contorno la consueta presenza di stand con prodotti per l’aviazione, utili, futili, inutili o superflui.
Una visita al bellissimo camper di Meteo France ci rende edotti che la domenica il tempo cambia sulle Alpi: se vogliamo attraversarle senza problemi dobbiamo farlo al mattino.
Quindi a letto presto e decollo alle 7,00.
Domenica mattina alle 6,00 siamo già in piedi, smontiamo le tende e puntuali come cronometri decolliamo alle 7,00 insieme ad altri velivoli spagnoli che fanno anche loro rientro.
Abbiamo riempito “a tappo” i serbatoi e fatto il piano di volo direttamente per Cuneo: tempo previsto 2 ore e 30′ con una autonomia di oltre 3 ore.
Al traverso di Chambery controlliamo il consumo: tutto OK possiamo procedere: Alpi aspettateci arriviamo!
Superato il Moncenisio ci “becchiamo” della bella turbolenza che ci portiamo fino alla Sagra di S. Michele, poi entriamo nella “pappa” della pianura.
Dopo la splendida visibilità delle montagne, sono un pò a disagio, ma l’amico Beppe, che è abituato a questa che lui si ostina a chiamare visibilità, mi tranquillizza: “qui non ci sono colline, dov’è il problema?”
Dopo 2 ore e 30′ puntuali come cronometri svizzeri atterriamo a Cuneo.
Qui ci separiamo, Beppe torna a Parma e noi proseguiamo per Siena, dove arriviamo dopo oltre due ore di volo a 1000 FT stressanti per il caldo e per la sciocca arroganza di un controllore di volo di Pisa, che nonostante ci avesse sotto controllo radar e non ci fosse traffico strumentale, ci ha obbligato a tutti i punti di riporto pubblicati, senza farcene saltare uno.

A parte questa amenità, bilancio ampiamente positivo per la trasferta, che ci ha portato a incontrare vecchi e nuovi costruttori amatoriali di tutta Europa.
Abbiamo preso consapevolezza che, purtroppo, la costruzione amatoriale un po’ in tutta Europa è afflitta da numerosi problemi di carattere burocratico, anche peggiori dei nostri.
I nostri “cugini” francesi, da sempre invidiati per le regole avanzate e liberali che gestiscono la costruzione amatoriale, sono impegnati a difendere la loro regolamentazione da attacchi della DGCA che vorrebbe limitare se non addirittura stravolgere l’impianto delle regole vigenti: sono arrivati persino a fare una petizione al Presidente Chirac, per impedire che ciò accada.
Da parte nostra aspettiamo fiduciosi una revisione in senso positivo della Circolare 15 B.
Arrivederci a tutti a Ferrara, al nostro Raduno Nazionale!

Franco Bucci.

 ALBUM FOTOGRAFICO (clicca sulle foto per ingrandirle):

Il Sonex

Anatre in formazione dietro la loro "mamma" ULM

CRICRI

Uno splendido Falco da kit Sequoia

La bella palazzina e torre di controllo di Nèvers

Racer F1

Racer di F1

Un biposto di gusto "retrò"

Lo Junker 52 dell'AJBS

Lo Junker 52 dell'AJBS

Un bellissimo Pitts

Il Vampire