34° RADUNO CAP
Resoconto – E siamo a 34!!
Che numeri quest’ anno!
Trentaquattro raduni. Si può senz’altro parlare di Storia. Più di duecento gli aeroplani che hanno appoggiato le ruote dei loro carrelli sulla pista dell’Aeroclub di Ferrara, che anche quest’anno ha ospitato il raduno della Federazione Club Aviazione Popolare.
Ogni anno, quando arriva settembre, i soci della FCAP smettono di indossare i loro
vestiti professionali di artigiani, ingegneri, medici, tecnici, e altri mille mestieri, per indossare le tute da lavoro (per quelle di volo ci vorrà ancora qualche giorno) e rimboccarsi le maniche per mettere in piedi il proprio Raduno.
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Dietro ai lavori sul campo però c’e’ sempre bisogno di un lungo lavoro di preparazione che richiede un impegno costante, un lavoro lungo quasi un anno,e quest’anno, grazie anche ad una meteo favorevole, l’impegno profuso si è tradotto in un notevole risultato in termini di quantità e qualità di presenze.
Giusta e felice l’idea di affidare l’organizzazione della parte “mediatica” del raduno alla BLUNAUTILUS una societa’ esperta in Immagine e Comunicazione, che ha creduto nel Raduno e nell’impegno e nella serietà della nostra Associazione.
I risultati ci sono stati grazie anche ad un paziente e continuo lavoro di informazione a tutti i livelli (stampa specializzata e non, internet,TV, radio locali, ecc.).
Interessante è stata la presenza di numerosi stand di accessori aeronautici, motori, libri e gadgets.
Dicevamo dei numeri.
Tra Sabato e Domenica sono arrivati 230 Aeroplani, tra costruzioni amatoriali, velivoli storici, ULM e velivoli dell’Aviazione Generale, provenienti da tutta Italia, Svizzera, Austria, Francia e Germania; 5.000 i visitatori e 25 gli espositori.
Sicuramente uno dei più riusciti Raduni della storia della costruzione amatoriale italiana (almeno per la nostra realtà).
Di elevata qualità le costruzioni amatoriali presenti, sia dei soci CAP che dei molti costruttori venuti dall’estero, per non parlare della qualità dei velivoli storici intervenuti, che hanno rappresentato una buona parte della storia della nostra aviazione: Macchi MB 308, Stinson L 5, Piper J 3, Fiat G 46, T 6, Tiger Moth, Cessna 120, ecc.

Per non parlare della splendida serie di velivoli di Stelio Frati presenti al Raduno: Falco, Rondone, Picchio , tutti amorevolmente tenuti in perfetto stato dai nostri bravissimi soci. Le immagini della raccolta fotografica del raduno che trovate nelle pagine di questo nostro sito hanno il desiderio di voler condividere con voi l’emozione di poter vedere riuniti insieme questi splendidi velivoli.
Per la cronaca del Raduno lasciamo il compito alle riviste specializzate (Volare, Aviazione Sportiva, JP 4)che dedicheranno ampio spazio all’evento nei numeri delle riviste di prossima pubblicazione.
Vogliamo qui ricordare il Raduno visto dal nostro “interno” e sopratutto stimolare i soci che leggeranno queste brevi righe a formulare il loro giudizio, farci avere le loro critiche costruttive ed i loro suggerimenti per realizzare per il prossimo anno un Raduno ancora più bello.

Innanzitutto un grazie a tutti i Presidenti delle Associazioni locali e ai loro soci. Un grazie per l’impegno profuso per aver partecipato come volontari sul campo, ai piloti che hanno portato ed esibito a terra ed in volo i loro aeroplani: senza tutto questo il Raduno non avrebbe ottenuto questo successo . Un ringraziamento particolare a Giancarlo Zanardo che oltre alla significativa presenza dei propri velivoli, ha organizzato i tradizionali Work Shop sulle tecniche di costruzione; a Eugenio Lanza di Casalanza ed i suoi soci che hanno messo a disposizione i loro Fournier per il bellissimo programma Young Eagle: non dimenticheremo l’entusiasmo di tanti giovanissimi che hanno potuto assaggiare la bellezza del volo che è stato loro offerto.
Un grazie alla segreteria della Federazione, che ha assolto brillantemente a tutti quei piccoli o grandi problemi che si sono quotidianamente presentati, all’Aero Club Ferrara il nostro”partner” del Raduno che ha fornito supporto indispensabile in settori delicati quali il servizio TWR, antincendio, carburante, ecc, regalandoci un prato degno di un golf club.

Grazie infine a Erika e Claudia di Blunautilus, che al di là del rapporto commerciale che ci legava, hanno messo grande entusiasmo e passione nell’organizzazione.
La cena di sabato ha visto una grande partecipazione di soci e invitati: una giusta cornice per la consegna dei numerosi e prestigiosi Trofei e targhe assegnati.
Il bellissimo Trofeo Rotondi, uscito ancora una volta dall’inventiva di Giorgio Bonato, è stato assegnato allo MJ-77 di Giancarlo Zanardo , una replica in scala del Mustang P 51, realizzato interamente in legno.
Il Trofeo messo in palio dalla Contessa Caproni, destinato al miglior ULM “vero” è andato al bellissimo ASSO V realizzato dai Taglietti, padre e figlio, una costruzione veramente impeccabile.
Il Trofeo Damiani, destinato al pilota che con il suo velivolo autocostruito ha effettuato nel corso dell’anno il volo più lungo, è andato a Stefano Grossi, Presidente di CAP Lazio, per il suo lungo raid alle Canarie.

Il Trofeo Nucci, quest’anno destinato al socio che si è distinto per la sua particolare dedizione alla Federazione, è stato assegnato a Massimiliano Fontana, una pedina fondamentale nel difficile traghettamento del CAP in Federazione CAP.
Terminata questa fatica, si affaccia già all’orizzonte il 35° Raduno: siamo pronti a raccogliere nuovamente la sfida organizzativa, con la certezza che tutti i soci daranno ancora di più il proprio contributo per la riuscita del “loro” Raduno.
Arrivederci a Ferrara nel 2007.
Happy landings.
Franco Bucci & Giovanni Chiappa
Galleria immagini del raduno su ImageFactory (foto professionali)













