TEMPI NUOVI
Lettera aperta a tutti i soci CAP
Carissimi Soci,
l’attesa notizia sicuramente è già trapelata e quindi non è più così emozionante apprendere che finalmente l’ENAC ha riconosciuto la Federazione-CAP idonea a svolgere quella attività di sorveglianza della costruzione che l’Ente non intendeva più attuare in proprio e per tale motivo rendeva problematico intraprendere una costruzione amatoriale sotto l’egida della Circolare 15.
Da ora in poi la Federazione, con opportune regole concordate con l’Autorità, può svolgere questo compito ridando vitalità al settore della costruzione amatoriale.
Non sta a me in qualità di presidente della Federazione dire se questa conquista è o no un passo decisivo nella rianimazione di questo così singolare mondo dell’aviazione generale; sarà la storia a stabilire asserzioni di questa natura,.
Sta a me però affermare che da ora in poi il nostro destino è veramente racchiuso nelle nostre mani, e che finalmente noi possiamo forgiarlo a nostro piacimento purché sappiamo fare il decisivo passo di assumere la coscienza di essere una vera associazione.
L’orgoglio di appartenere ad una associazione è quel sentimento intimo che dà coscienza a ciascun socio di essere unico, di possedere un retaggio di idee e sentimenti profondi che crescono,maturano , e risiedono soltanto in quella associazione e soltanto in essa trovano la giusta valutazione ed il giusto riscontro.
Un orgoglio che spinge ciascun appartenente non solo a prendere ma a dare, a profondere nell’associazione quelle energie necessarie al suo accrescimento ed al suo sviluppo. Il piacere di trasmetter l’ideale cui si appartiene, di vederlo crescere negli altri tramite il proprio esempio, la propria dedizione senza fare confronti, senza calcoli egoistici, senza miraggi di corto respiro..
Non esiste premio per tutto questo: l’unico premio è l’intima soddisfazione di veder prosperare l’associazione per proprio merito, sentimento comune al giardiniere che vede crescere la panticella frutto del suo laborioso amore.
Questo è il sentimento che oggi agita il mio cuore dopo quattro anni di perigliosa attesa, consapevole che la pianticella è appena spuntata e che molto, molto lavoro ancora occorre perché diventi rigoglioso albero lavoro che attende forze nuove per dissodare il terreno.
Vi attendo!.
Rodolfo Galli.











