Lettera ai soci del
prof. Alberto Folchini

Cari soci,
questo scritto è il mio primo “roll out” ufficiale in Federazione (passatemi l’inglesismo, visto che siamo tutti aeronautici …).
Sicuramente ho già incontrato molti di voi in svariati luoghi ed occasioni, ed abbiamo già avuto modo di conoscerci e di scambiarci opinioni. Per quelli che invece non mi conoscono ancora, spero presto di trovare il tempo ed i modi più consoni.
In questo contesto vorrei però esprimere prima di tutto un ringraziamento per quanti mi hanno ritenuto capace di subentrare ad un personaggio di levatura ed autorevolezza quale l’ing. Galli alla guida di questa prestigiosa Federazione. Mi auguro di onorare la fiducia dimostrata e quindi di riuscire almeno a mantenere la nostra associazione a quel livello di importanza a cui egli è riuscito a portarla nel corso del suo mandato. Non sarà facile, visti gli impegni gestionali già assunti nei confronti di ENAC ed AeCI, ma ritengo che tutti i Presidenti delle associazioni federate (che ritengo tutti co-responsabili di questa mia attuale posizione) saranno certamente disponibili per una fattiva collaborazione.
Secondariamente mi piacerebbe rendervi partecipi della mia felicità nell’essere stato chiamato a raccogliere quel testimone che il prof. Rotondi, all’inizio dei miei studi e della mia attività aeronautica (ero proprio nell’ufficio a fianco al suo), aveva pensato fosse necessario creare per riportare tra i giovani quello “spirito” del volo semplice ed essenziale, cioè alla portata di tutti i “veri” appassionati. Sono così tornato con la mente a quei tempi “pionieristici” dei primi raduni con i “Leonardini” ed i motori Volkswagen (a metà) e mi sono sentito più giovane.

E’ quindi con la sua foto appesa nel mio ufficio (per continuare a rammentarmi come Rotondi avrebbe voluto si sviluppasse il suo CAP) che mi accingo a proseguire nel solco da lui tracciato allora.

Il Presidente
Alberto Folchini

Bresso, 25 febbraio 2009

Gianfranco Rotondi

Gianfranco Rotondi