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04
2009

Lettera di Fine anno del Responsabile Tecnico della Federazione

Bresso (Mi)    -    4 Dicembre 2009

Carissimi soci,

_____credo sia opportuno che dopo un certo periodo di silenzio faccia risentire la mia voce, se non altro per ricordarvi che sono vivo, vegeto e presente.
Questa mia osservazione non è da poco se si tiene conto che in questo mondo in rapida evoluzione tutto cambia rapidamente e si potrebbe pensare che anch’io vi abbia lasciati abbandonandovi in mezzo al guado.
Non è così e l’azione di implementazione delle attività di costruzione prosegue anche se dettata dai tempi della costruzione stessa che per sua natura procede lentamente.
L’anno 2010 appare però foriero di varie novità.
Il concorso “Rotondi 2009” non ha brillato per il numero di partecipanti nuovi (2), poiché è stato il diretto derivato delle poche costruzioni amatoriali provenienti dal declinante periodo della sorveglianza ENAC, ma già nel prossimo anno si avrà sentore dell’influenza benefica della maturazione di alcune delle 33 costruzioni in atto sotto la sorveglianza della Federazione.
Per intanto prendiamo atto e mettiamolo nel carniere della Federazione, il fatto che consolidata la posizione della sorveglianza della costruzione, con l’ENAC è andato in porto anche il riconoscimento della Federazione come organizzazione idonea ad effettuare la demolizione di aeromobili destinati poi ad essere costruiti (ricostruiti? se vi piace di più) come costruzioni amatoriali; riconoscimento che ha permesso di concludere la pratica di demolizione del velivolo P166 I-PIAS che ora potrà tornare a volare sotto l’egida della Circolare 15 dopo un’annosa e defatigante, per i futuri costruttori, ricerca di una soluzione dichiarata da tutti impossibile.
Un’altra pietra miliare è stata così posta.
Pietra miliare utile a tutta la comunità della costruzione amatoriale italiana che ne godrà i benefici in futuro, anche se il suo tormentato iter è patrimonio dei pochi interessati diretti e perciò di scarso rilievo pubblicitario.
Non va tuttavia dimenticato che dopo l’apocalittica trasformazione della benemerita associazione CAP in Federazione, formata dalle sei associazioni derivanti, si è passati nel corrente anno a ben otto associazioni con l’inserimento della associazione A.Stra.L e dell’associazione CAP Sardegna dimostrazione di un allargamento del tessuto amatoriale sul territorio.
Non va pure dimenticato l’altro significativo passaggio, quello dell’insediamento di un nuovo Presidente che oltre ad aver assicurato un futuro stabile alla Federazione ha immesso idee e forza nuova, ricca di vitalità, che si sta estrinsecando nell’ attività di seminari d’istruzione oltre che di ulteriore assestamento della struttura federale.
Tutto questo tuttavia, è un breve riassunto di tanta attività non trasferibile in forma scritta; attività che forma il tessuto quotidiano di una struttura operante.
Per quanto possibile un maggior dettaglio, però anch’esso limitato, lo si può desumere dalle tabelle sotto riportate estratte dal Rapporto Annuale che la Federazione produce per propria necessità documentale e per necessità di riconferma dell’autorizzazione da parte dell’ENAC.
Occorre anche tenere presente che tutte le attività riguardanti la sorveglianza della costruzione possono attuarsi grazie al concorso attivo e gratuito dei 20 incaricati tecnici, dei sei incaricati piloti, degli otto presidenti di associazione, formanti il corpo operativo della Federazione riconosciuto dall’ENAC,  che operano costantemente nel creare e far girare le pratiche necessarie a soddisfare i requisiti dell’ENTE secondo procedure ben definite.
Se gli “Incaricati” della sorveglianza tecnica, e gli “Incaricati Piloti” rappresentano la “longa manus” operativa della Federazione, i Presidenti delle associazioni sono il filtro indispensabile per lo sviluppo di questa attività federale sul territorio nazionale garanti di una significativa uniformità comportamentale degli utenti e degli incaricati stessi.
Non posso concludere questo mio scritto senza rinnovare con ardore un invito che dovrebbe trovare riscontro nei cuori di tutti noi.
Il ricordo delle due mitiche figure che diedero inizio a questa magnifica avventura, il Prof. Rotondi ed il Prof. Aldinio e la storia ultra trentennale dell’associazione CAP dovrebbero e devono essere il retaggio che rende orgoglioso ciascuno di noi di far parte delle associazioni dei “costruttori amatori” confluite nella Federazione CAP. Tutta questa storia pregressa, affermatasi nel tempo, è la migliore garanzia della serietà e competenza operativa della Federazione che cerca costantemente di operare nel rispetto delle regole e dei criteri della sicurezza aeronautica.
L’orgoglio di appartenenza ad una qualche associazione, in questi tempi di miscredenza trasmessa dai “Media”, può sembrare anacronistico, eppure esso è uno dei pochi sentimenti capaci di cementare e consolidare i rapporti umani, capace di generare amici veri, quelli che sanno riconoscersi in interessi comuni e condivisi. Siate perciò orgogliosi di appartenere a questa famiglia!
A tutti voi ed alla vostre famiglie che vi sopportano con la vostra mania aeronautica, un caro abbraccio ed i miei più fervidi auguri di Buon Natale e felice 2010.

Rodolfo Galli

riepilogo2009

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