La Federazione CAP ha inviato una lettera al nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e al prof. Monti, Presidente del Consiglio, nella speranza di fare cancellare la tassa sui nostri aerei cosi come indicata nell’ art. 16 – Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei del Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici” (GU del 6.12.2011, in vigore dallo stesso giorno).
Qui di seguito il testo integrale. Buona lettura.
Esimio Presidente Napolitano,
Egregio prof. Monti, sig. Presidente del Consiglio,
la manovra “Salva Italia” come si è voluto chiamare, prevede una tassa relativa al possesso
privato degli aeromobili immatricolati in Italia.
Nulla da eccepire quando si tratta di contribuire, tutti assieme, alla rinascita del nostro paese.
Solo vorremmo che la contribuzione fosse “equa” ed uniforme, almeno nel nostro settore.
Scrivo in qualità di Presidente della F-CAP, la Federazione Italiana dei Costruttori di Velivoli
Amatoriali e Storici, facciamo parte dell’AeroClub d’Italia e del CONI.
Noi gli aeroplani ce li costruiamo (o li ri-costruiamo)
Passiamo qualche anno della nostra vita, sottraendo
un po’ di tempo alle nostre famiglie, alle vacanze ed
al tempo libero per realizzare il nostro sogno.
Ma non facciamo solo questo: organizziamo decine
di corsi all’anno per insegnare ai giovani e meno
giovani le tecniche che, in sicurezza, permetteranno
loro di realizzare il proprio velivolo. Una volta
all’anno, durante il nostro raduno nazionale, facciamo volare gratis decine e decine di
ragazzi, aderendo al progetto internazionale
delle Young Eagles, nato negli USA una
trentina d’anni fa. Una volta terminato il loro
battesimo dell’aria, quei giovani torneranno alle
loro case con il diploma che ne attesta il volo,
sognando di diventare piloti o tecnici
aeronautici. La nostra Federazione, grazie al
contibuto dei suoi soci, cerca di costruire e
mantenere la cultura aeronautica nel nostro
Paese in nome di quella cultura aeronautica che ci ha visto e ci vede ancora protagonisti,
anche se, a causa di una discutibile cultura industriale degli anni passati, siamo passati da
costruttori d’aerei e detentori di records, a semplici fornitori di parti, salvo la realizzazione di
elicotteri dove siamo un’eccellenza mondiale nella loro realizzazione.
Tutto quello che noi facciamo in ambito aeronautico è su base volontaria.
La nostra federazione compirà quest’anno 42 anni e nel 2012 festeggeremo il 40° Raduno
Annuale.
Ma la nostra Federazione fa anche qualcosa di più lustruoso.
Siamo stati riconosciuti dall’Enac come un’organizzazione in grado di controllare e approvare
la costruzione di un aeromobile amatoriale, fino
al primo volo di collaudo, tutto su base
rigorosamente volontaria e senza scopo di
lucro.
In questo modo ENAC puo dedicare le sue
risorse ed energie all’aviazione commerciale.
Questo rapporto di fiducia, costruito negli anni ci rende fieri del nostro lavoro.
Con la Circolare ENAC NAV 15 possiamo anche
seguire la ricostruzione e rimessa in esercizio di
velivoli storici, patrimonio della nostra storia
aeronautica come il Piaggio P166 (vedi il recente
articolo apparso sulla rivista aeronautica di settore
“Volare” ) e presto l’MB326 di Aermacchi.
E’ per tutto ciò che Le chiediamo di essere anche noi
esentati dal pagamento della tassa sugli aerei instaurata dal Suo governo, tenendo conto
che mediamente i nostri aeroplani possono essere assimilati alle imbarcazioni di lunghezza
inferiore ai 10 mt, mezzi per i quali il decreto ha stabilito l’esenzione dalla tassa sul “lusso”.
I velivoli dei nostri soci ammontano circa a 200 unità, tenendo conto che il loro peso medio è
di 800 Kg, il gettito per l’erario sarebbe di circa 240.000 Euro, una goccia di introito a fronte
di un ingiusto “balzello” (piccolo per l’erario, enorme per le tasche di ciascun costruttore) per
mezzi che nella maggior parte dei casi hanno un valore assimilabile ad una vettura di media
cilindrata, oltre al fatto che essendo costruzioni amatoriali non sono commercializzabili al pari
di velivoli di costruzione industriale.
Crediamo inoltre, senza presunzione, di poter essere paragonati, grazie alla nostra attività
culturale, alle scuole di volo.
In cambio continueremo a costruire cultura, cercheremo di aiutare i giovani, portandoli nelle
nostre officine e in volo con noi piuttosto che perderli lungo strade più difficili.
Tra i velivoli dei nostri soci annoveriamo aeroplani che rappresentano un pezzo di storia
dell’aviazione italiana e che vengono tenuti in volo con grandi sacrifici personali e economici.
Anche per il lavoro e i sacrifici di costoro Le chiediamo l’esenzione di questa tassa di
possesso. Sarebbe come tassare un museo.
Nel nostro caso, un museo volante.
La preghiamo di ascoltarci, non siamo “ricchi” proprietari di beni di lusso da colpire come
esempio, siamo comuni cittadini di tutte le classi sociali che hanno fatto sacrifici per
soddisfare una legittima passione per il volo.
In alternativa a molti di noi non resterà che chiedere la radiazione e conseguente
demolizione del proprio aeroplano e del proprio sogno o di immatricolarlo all’estero, dove
questo tipo di attività aeronautica è apprezzata e maggiormente tenuta in considerazione.
Sappiamo benissimo che ci sono problemi più grandi e più seri, di cui noi stessi facciamo
parte, e che come comuni cittadini ci apprestiamo ad onorare con i sacrifici che la manovra ci
imporrà. E’ per questo che Le chiediamo di non chiederci un ulteriore contributo.
Ci lasci vivere il nostro sogno nella speranza di poterlo fare vivere a tanti altri, distogliendoli,
per qualche minuto in cielo, dalle preoccupazioni quotidiane.
Basterebbe solo aggiungere in fondo al comma 14 dell’art.16 queste poche parole:
“ gli aeromobili autocostruiti e/o storici amatoriali di proprietà o in esercenza a soci di
associazioni senza scopo di lucro di cui all’art 10 della circ. NAV 15 di ENAC.”
Nella speranza che questo nostro messaggio sia accolto favorevolmente, Le inviamo i nostri
più distinti saluti.
Alberto Folchini
Presidente F-CAP
www.federazionecap.it
A nome di trecento costruttori amatoriali d’aerei, riuniti nelle associazioni:
- CAP Italia
- CAP Piemonte
- CAP Lombardia
- A.Stra.L.
- CAP Emilia Romagna
- CAP Toscana
- CAP Lazio
- CAP Sicilia
Bresso, 7 dicembre 2011
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Esimio Presidente Napolitano,
Egregio prof. Monti, sig. Presidente del Consiglio,
la manovra “Salva Italia” come si è voluto chiamare, prevede una tassa relativa al possesso privato degli aeromobili immatricolati in Italia.
Nulla da eccepire quando si tratta di contribuire, tutti assieme, alla rinascita del nostro paese.
Solo vorremmo che la contribuzione fosse “equa” ed uniforme, almeno nel nostro settore.
Scrivo in qualità di Presidente della F-CAP, la Federazione Italiana dei Costruttori di Velivoli Amatoriali e Storici, facciamo parte dell’AeroClub d’Italia e del CONI.
Noi gli aeroplani ce li costruiamo (o li ri-costruiamo). Passiamo qualche anno della nostra vita, sottraendo un po’ di tempo alle nostre famiglie, alle vacanze ed al tempo libero per realizzare il nostro sogno.
Ma non facciamo solo questo: organizziamo decine di corsi all’anno per insegnare ai giovani e meno giovani le tecniche che, in sicurezza, permetteranno loro di realizzare il proprio velivolo.
Una volta all’anno, durante il nostro raduno nazionale, facciamo volare gratis decine e decine di ragazzi, aderendo al progetto internazionale delle Young Eagles, nato negli USA una trentina d’anni fa. Una volta terminato il loro battesimo dell’aria, quei giovani torneranno alle loro case con il diploma che ne attesta il volo, sognando di diventare piloti o tecnici aeronautici.
La nostra Federazione, grazie al contributo dei suoi soci, cerca di costruire e mantenere la cultura aeronautica nel nostro Paese in nome di quella cultura aeronautica che ci ha visto e ci vede ancora protagonisti, anche se, a causa di una discutibile cultura industriale degli anni passati, siamo passati da costruttori d’aerei e detentori di records, a semplici fornitori di parti, salvo la realizzazione di elicotteri dove siamo un’eccellenza mondiale nella loro realizzazione.
Tutto quello che noi facciamo in ambito aeronautico è su base volontaria.
La nostra federazione compirà quest’anno 42 anni e nel 2012 festeggeremo il 40° Raduno Annuale.
Ma la nostra Federazione fa anche qualcosa di più lustruoso.
Siamo stati riconosciuti dall’Enac come un’organizzazione in grado di controllare e approvare la costruzione di un aeromobile amatoriale, fino al primo volo di collaudo, tutto su base rigorosamente volontaria e senza scopo di lucro.
In questo modo ENAC puo dedicare le sue risorse ed energie all’aviazione commerciale.
Questo rapporto di fiducia, costruito negli anni ci rende fieri del nostro lavoro.
Con la Circolare ENAC NAV 15 possiamo anche seguire la ricostruzione e rimessa in esercizio di velivoli storici, patrimonio della nostra storia aeronautica come il Piaggio P166 (vedi il recente articolo apparso sulla rivista aeronautica di settore “Volare” ) e presto l’MB326 di Aermacchi.
E’ per tutto ciò che Le chiediamo di essere anche noi esentati dal pagamento della tassa sugli aerei instaurata dal Suo governo, tenendo conto che mediamente i nostri aeroplani possono essere assimilati alle imbarcazioni di lunghezza inferiore ai 10 mt, mezzi per i quali il decreto ha stabilito l’esenzione dalla tassa sul “lusso”.
I velivoli dei nostri soci ammontano circa a 200 unità, tenendo conto che il loro peso medio è di 800 Kg, il gettito per l’erario sarebbe di circa 240.000 Euro, una goccia di introito a fronte di un ingiusto “balzello” (piccolo per l’erario, enorme per le tasche di ciascun costruttore) per mezzi che nella maggior parte dei casi hanno un valore assimilabile ad una vettura di media cilindrata, oltre al fatto che essendo costruzioni amatoriali non sono commercializzabili al pari di velivoli di costruzione industriale.
Crediamo inoltre, senza presunzione, di poter essere paragonati, grazie alla nostra attività culturale, alle scuole di volo.
In cambio continueremo a costruire cultura, cercheremo di aiutare i giovani, portandoli nelle nostre officine e in volo con noi piuttosto che perderli lungo strade più difficili.
Tra i velivoli dei nostri soci annoveriamo aeroplani che rappresentano un pezzo di storia dell’aviazione italiana e che vengono tenuti in volo con grandi sacrifici personali e economici.
Anche per il lavoro e i sacrifici di costoro Le chiediamo l’esenzione di questa tassa di possesso.
Sarebbe come tassare un museo. Nel nostro caso, un museo volante.
La preghiamo di ascoltarci, non siamo “ricchi” proprietari di beni di lusso da colpire come esempio, siamo comuni cittadini di tutte le classi sociali che hanno fatto sacrifici per soddisfare una legittima passione per il volo.
In alternativa a molti di noi non resterà che chiedere la radiazione e conseguente
demolizione del proprio aeroplano e del proprio sogno o di immatricolarlo all’estero, dove questo tipo di attività aeronautica è apprezzata e maggiormente tenuta in considerazione.
Sappiamo benissimo che ci sono problemi più grandi e più seri, di cui noi stessi facciamo parte, e che come comuni cittadini ci apprestiamo ad onorare con i sacrifici che la manovra ci imporrà. E’ per questo che Le chiediamo di non chiederci un ulteriore contributo.
Ci lasci vivere il nostro sogno nella speranza di poterlo fare vivere a tanti altri, distogliendoli, per qualche minuto in cielo, dalle preoccupazioni quotidiane.
Basterebbe solo aggiungere in fondo al comma 14 dell’art.16 queste poche parole:
“ gli aeromobili autocostruiti e/o storici amatoriali di proprietà o in esercenza a soci di associazioni senza scopo di lucro di cui all’art 10 della circ. NAV 15 di ENAC.”
Nella speranza che questo nostro messaggio sia accolto favorevolmente, Le inviamo i nostri più distinti saluti.
Alberto Folchini
Presidente F-CAP
www.federazionecap.it
A nome di trecento costruttori amatoriali d’aerei, riuniti nelle associazioni:
- CAP Italia
- CAP Piemonte
- CAP Lombardia
- A.Stra.L.
- CAP Emilia Romagna
- CAP Toscana
- CAP Lazio
- CAP Sicilia
Bresso, 7 dicembre 2011
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