dic
04
2011

MB326 – Un mito italiano –

L’ Aermacchi MB-326 era un aereo da addestramento avanzato prodotto dalla Aermacchi di Varese e progettato dall’ingegnere Ermanno Bazzocchi. La M stava per Macchi, e la B l’iniziale dell’ ingegnere Bazzocchi, il progettista. Fu sviluppata una versione da attacco al suolo, la K – che sta per combat. Questa versione riscosse un buon successo di vendite all’estero.

L’MB 326 compì il primo volo il 10 dicembre 1957. L’idea era di sviluppare un programma addestrativo avanzato su un jet a reazione per i piloti dell’Aeronautica Militare. Venne in seguito utilizzato per lungo tempo presso la Scuola di Volo Basico Iniziale nella base di Lecce-Galatina, oggi sostituito dal successore MB-339.

È stato l’aviogetto italiano più venduto nel dopoguerra, entrando in 800 esemplari nell’armamento di 12 nazioni, tra le quali Argentina, Brasile, Repubblica democratica del Congo, Ghana, Paraguay, Sudafrica, Togo  Tunisia, Emirati Arabi Uniti, Zambia

Oggi, dopo un lavoro di ricostruzione meticoloso e impegnativo, l’ MB 326 del nostro socio Catellani si trova allo stadio finale, decisamente siamo ormai molto vicini all’aspetto finale.

Fino ad oggi, ogni volta che si parlava di aeroplani militari dismessi dalla Forza Aerea di appartenenza ma ancora volanti (grazie alle cure di appassionati o Associazioni) il pensiero correva agli Stati Uniti o alla Gran Bretagna.

Oggi, anche noi in Italia  siamo fieri di poter vedere solcare i nostri cieli da questi aerei cosi affascinanti che hanno rappresentato un pezzo di storia tutta italiana. Tutto ciò grazie a chi gli dedica tempo, energie e investimenti economici importanti.

Seguiremo questa costruzione fino al volo di collaudo per la gioia di tutti gli appassiona di aviazione. Ci uniamo alla soddisfazione del costruttore con il quale condividiamo la fierezza di questo stupendo lavoro.