Lettera aperta del Responsabile Tecnico
La lettera del nostro ing. Galli. Colui che ha permesso alla nostra Federazione di arrivare, oggi, ad essere una importante realtà nel mondo aeronautico italiano. Un messaggio a tutti noi e rivolto, sopratutto, ai giovani di cui ne sentiamo tanto il bisogno di averli accanto in questa belissima avventura che si chiama Costruzione Amatoriale d’Aerei.
Buona lettura
Lettera aperta
del
Responsabile Tecnico
ing. Rodolfo Galli
Bresso, Gennaio 2012
Cari soci
stiamo percorrendo il primo tratto del duemiladodici apprestandoci ad affrontare tutte le difficoltà che questo anno bisestile si è premurato di rovesciarci addosso, generando uno stato di tensione del quale il nostro mondo ne avrebbe voluto fare veramente a meno e dimostrando, ammesso che ce ne fosse bisogno, come le autorità italiane e la società civile italiana siano lontane e culturalmente arretrate in merito all’andar per i cieli, non riuscendo a capire che i ricchi veri creano compagnie TPP che ricadono nella categoria degli esentati.
Dato sfogo a questo piccolo risentimento, perché l’azione governativa rischia di vanificare anni di duro lavoro, approfitto per dare uno sguardo indietro e ripercorrere idealmente la strada fatta fino ad oggi.
Sembra appena ieri che abbiamo fatto una pacifica rivoluzione ed alzato la bandiera dell’indipendenza (regolamentata) ed invece sono trascorsi già ben sette anni, quattro per ricostruire un tessuto un poco logoro dell’Associazione e tre per tessere la nuova tela, quale sostanziale supporto al retaggio preso in eredità ed alle nuove conquiste acquisite.
Questi ultimi tre anni già trascorsi dicono che il nostro contratto stipulato con l’ENAC è in scadenza e che la Federazione deve ripresentarsi per rinnovare quel rapporto di stima e fiducia che l’ENTE a suo tempo Le riconobbe. Ieri questa stima e fiducia poggiavano essenzialmente su di una credibilità molto personale, e su di una solida considerazione conquistata dal Club Aviazione Popolare in qualità di Esercente e di Costruttore sotto tutela diretta dell’Autorità; oggi esse poggiano anche sulla capacità dimostrata dalla F-CAP di sapersi autogestire come valutatore efficace e rispettoso delle regole nel campo della costruzione.
A testimonianza di ciò sono agli atti della Federazione il rilascio di svariati Permessi di Volo definitivi, pregni di tutta l’attività di sorveglianza svolta dalla costruzione al collaudo in volo, di vari cambi di proprietà con i relativi esami di riconoscimento del “Costruttore Amatoriale”, di diverse demolizioni di velivoli, necessarie per determinarne la ricostruzione, dei quarantacinque velivoli in corso di costruzione, dei primi voli del bimotore Piaggio P-166, oggi R-166, e della sua certificazione finale, della rimessa in efficienza del Macchi MB 326 che è prossimo ai voli di collaudo, dell’attività di rinnovo dei Permessi di Volo alla loro scadenza triennale, della contrattazione della versione E della Circolare 15 che permetterà di assumere la sorveglianza dei velivoli Storici Amatoriali come ultima conquista della Federazione.
Non abbiamo particolari timori circa la riconferma del contratto ed alla sua estensione ad attività collaterali quali quelle del riconoscimento IFR e quella della licenza provvisoria per la stazione radio, sia perché siamo certi di aver svolto un egregio lavoro, sia perché in tre anni sono maturati i nostri uomini operativi, ai quali vanno tutta la mia stima ed il mio grazie perché senza di loro niente sarebbe stato fatto, ed affinate le nostre procedure operative, sia per i buoni rapporti di reciproca stima intercorrenti con l’ENAC; tuttavia dovremo prendere la riconferma contrattuale come uno stimolo a fare di più e meglio perché è ancora lontano il traguardo che ci siamo prefissi, io ed il Presidente.
Già, traguardo………… ma quale traguardo potrà mai avere un’Associazione di costruttori amatoriali di velivoli se non quelli già conquistati?
Il traguardo forse di mantenerli,…… o magari di migliorarli o quali altri traguardi?
Se ci guardiamo attorno ai nostri raduni vediamo soltanto capelli sempre più bianchi, se promuoviamo corsi od incontri se va bene incontriamo i soliti visi!……… non che ce ne dispiacciamo io ed il Presidente, che incontrare vecchi amici fa piacere e rinfranca il cuore se non altro perché vuol dire che ci siamo tutti, ma non sarebbe meglio se tra i visi noti ne vedessimo anche di nuovi mai conosciuti? Magari con i capelli grigi, ancor meglio se neri e tanti?
Ecco il traguardo !
Far crescere le Associazioni, farle lievitare, farle generare nuovi appassionati, nuovi adepti! E’ veramente un bel traguardo…… superare la massa critica…. poter assicurare un futuro certo alla Federazione CAP……. un sogno!
Per fare questo però occorre accrescere il senso di unione che una Associazione deve trasmettere, il gusto del ritrovarsi per parlare di cose di comune interesse, parlare di aeronautica, del fare aeronautico, di costruire oltre che di volare; l’orgoglio di appartenere ad una struttura unica nel suo genere.
Tutto questo richiede autodisciplina, una forte dose di autodisciplina ed una forte dose di cavalleresca generosità.
La costruzione chiede autodisciplina, il rispetto delle regole chiede autodisciplina, le procedure federali chiedono autodisciplina ed il primo atto di autodisciplina è agire tramite la propria Associazione sotto la guida del proprio Presidente e risalire a tutta la catena operativa rispettando le procedure.
Una struttura bene ordinata, come un corpo umano sano, sarà altamente produttiva perché ogni sua cellula sarà partecipe attiva per il bene della comunità. Questo traguardo è il MUST che la Federazione si è data e richiede molta dedizione, molta passione e molta volontà.
Mi auguro che molti giovani, curiosi di conoscere chi sia la F-CAP, abbiano letto questa mia breve nota senza che io li abbia annoiati troppo, se così fosse allora a loro dico: noi vecchi siamo qui …… e Voi?
Noi siamo qui per trasmettervi una passione molto singolare, per aiutarvi a realizzarla se anche in voi brucia il desiderio del Fare, siamo qui per darvi quello sprint morale necessario per affermare la certezza dell’Io che nasce dalla certezza del sapere.
Vi aspettiamo!
Rodolfo Galli












